L’imperfezione della famiglia perfetta “prima parte”

L’imperfezione della famiglia perfetta “prima parte”

In questa prima parte di articolo, servendoci del mito che racconta dell’egocentrico Narciso e della compiacente Eco, esploreremo i meccanismi consueti delle relazioni narcisiste, anche tra genitori e figli, e l’illusione della perfezione.

Ovidio, nelle sue “Metamorfosi”, racconta la storia di Narciso ed Eco. Racconta che Narciso, figlio della ninfa Liriope e del fiume Cefiso, era di una bellezza indescrivibile. La madre, quando Narciso era solo un bambino, andò da un oracolo per interrogarlo sul futuro del figlio. L’oracolo le disse che il figlio avrebbe vissuto una vita lunga se non avesse conosciuto se stesso; la ninfa, non capendo il significato della profezia, non diede peso e, con il passare degli anni, se ne dimenticò.

Narciso crebbe e divenne un bellissimo ragazzo di cui tutte e tutti s’innamoravano, ma lui, insensibile e vanitoso, non si curava di nessuno a parte che di se stesso. La sua vita cambiò quando conobbe per caso la ninfa Eco. Eco, a causa di una vendetta di Era, era stata privata della facoltà di parlare e l’unica cosa che poteva fare era ripetere le ultime parole dei discorsi che ascoltava. La prima volta che vide Narciso, Eco rimase estasiata dalla sua bellezza ma, a causa della sua maledizione, non riuscì mai a parlare con lui. Viveva nella speranza di poter sentire le parole “ti amo” per poterle poi ripetere a Narciso. Ma ciò non avvenne mai e lei, per la disperazione, si lasciò morire dentro una caverna.

Nemesi, dea della vendetta, decise di punire Narciso per ciò che aveva provocato in Eco, facendolo innamorare della propria immagine riflessa. Il giovane fu talmente preso da quell’immagine che smise di mangiare e bere per vedersi riflesso e, anch’esso, si lasciò morire di stenti.

Con un’interpretazione psicologico, il mito appena raccontato può essere inteso in questo modo: Narciso rappresenta l’amor proprio ed Eco il bisogno altrui. La loro interazione rappresenta l’incapacità, da parte dell’amor proprio, di vedere, ascoltare e interagire con i bisogni altrui.

Non vi lasciamo soli con la violenza neanche in estate

Lo Sportello di ascolto ed orientamento psicologico e legale sarà attivo tutti i giorni con orario 12.00/16.00 dal 4 agosto al 2 settembre sulla numerazione 3274660907 o via mail all’indirizzo info@socialmente.net.  Il centro specialistico è a disposizione di singoli individui (uomini e donne), coppie e famiglie con problemi nelle relazioni interpersonali. Gli esperti forniscono percorsi brevi e risolutivi (anche a distanza) per affrontare ogni tipo di complicazione relazionale. Dalla fase iniziale a quella della separazione, anche in caso di episodi di violenza e stalking.

Questo mito potrebbe essere interpretato anche con uno sguardo ai sistemi familiari: Narciso rappresenta il sistema genitoriale che, per qualsiasi ragione, come, per esempio, stress lavorativo, abuso di sostanze, disagio psichico, disabilità fisica o semplicemente mancata capacità di essere genitore, si occupa quasi esclusivamente del soddisfacimento dei bisogni propri, trascurando quelli del figlio. Eco, invece, in questa visione, rappresenta il figlio che cerca di attirare l’attenzione dei genitori, riflettendo reattivamente i loro bisogni, senza, però, sviluppare la capacità di esprimere la propria “voce interiore” e la capacita per soddisfarli in modo sano. I gennitori, invece, sono troppo concentrati su se stessi per porre attenzione ai bisogni del figlio.

In un sistema familiare narcisista, non sono i genitori a provvedere al soddisfacimento delle necessità emotive dei bambini, come avviene nelle famiglie sane, ma sono i figli che si trovano a dover soddisfare le necessità emotive dei genitori. Sono famiglie che presentano modelli genitoriali ed educativi confusi, modelli nei quali si riceve lode ma senza sostengo emotivo, cioè dove è presente un’ambivalenza nello stile genitoriale. E’ più importante l’apparenza della sostanza: spesso si ha l’illusione che la famiglia sia importante, di fatto più del benessere di ogni componente che la costituisce. La famiglia perfetta a tutti i costi, la separazione o il divorzio sono difficilmente presi in considerazione e, quando considerati, sono vissuti come un fallimento esistenziale, che provoca frustrazione e incredulità. Chi vive un contesto familiare narcisista tende a negare la realtà, costruendo l’illusione della perfezione, soprattutto in contesti sociali. Ma, una volta che ci si confronta con la realtà, quando si comprende che la perfezione è solo un’illusione, si crea una frattura nel nucleo famiglia, che spesso porta a delle separazioni. Possono subentrare, a questo punto, pensieri ossessivi sulla relazione appena conclusa, non riuscendo ad accettare l’idea di essere truffati, per così tanto tempo, da un’altra persona; vivendosi come vittime di manipolazione, ambivalenza e distruttività.

BIBLIOGRAFIA:

  • Young, J., & Flanagan, C. (1998). Schema-focused therapy for narcissistic patients. In E. F. Ronningstam (Ed.), Disorders of narcissism: Diagnostic, clinical, and empirical implications(pp. 239-262). Arlington, VA, US: American Psychiatric Association.
  • Young, J., (2007). Schema Terapy. The Guilford Press. A division of Guilford Publications, Inc. 72 Spring Street, New York, NY, 10012.
  • Autori vari, Il narcisismo perverso, AIPC Editore, 2015.
  • Ovidio, Metamorfosi, 3: 339-510.
  • Daniel Goleman, Menzogna, autoinganno, illusione, La Scala, Saggi, 1998.

Riproduzione riservata. AI.P.C. Editore ©2018

Continua…

Non vi lasciamo soli con la violenza neanche in estate

Lo Sportello di ascolto ed orientamento psicologico e legale sarà attivo tutti i giorni con orario 12.00/16.00 dal 4 agosto al 2 settembre sulla numerazione 3274660907 o via mail all’indirizzo info@socialmente.net.  Il centro specialistico è a disposizione di singoli individui (uomini e donne), coppie e famiglie con problemi nelle relazioni interpersonali. Gli esperti forniscono percorsi brevi e risolutivi (anche a distanza) per affrontare ogni tipo di complicazione relazionale. Dalla fase iniziale a quella della separazione, anche in caso di episodi di violenza e stalking.

By |2018-08-14T14:31:29+00:0014 agosto 2018|In evidenza, In scadenza, Pubblicazioni|0 Comments