L’approccio psico-corporeo applicato alle condotte violente (seconda parte)

L’approccio psico-corporeo applicato alle condotte violente (seconda parte)

La Danza Movimento Terapia come tecnica psico-corporea applicata alle condotte violente.

La Danza Movimento Terapia (DMT) rientra tra gli approcci psicocorporei che considerano la persona come un’ unità integrata  mente-corpo  dando quindi una maggiore rilevanza al corpo e al movimento quale canale di espressione della propria individualità e come mezzo per relazionarsi all’altro e all’ambiente circostante.

L’utilizzazione a fini terapeutici del movimento e della danza è radicata nella storia dell’umanità: essa è stata presso tutti i popoli e in varie epoche l’espressione, mediante il movimento danzato, di sequenze significanti, di contenuti che trascendono il significato delle parole.

La danza movimento terapia è una metodologia che poggia su basi teoriche comuni a più discipline e si propone di contribuire all’armonico sviluppo dell’individuo attraverso l’uso del movimento inteso come mezzo per la scoperta di sé, del proprio corpo,delle sue capacità espressive oltreché come strumento di cura.

L’ American Dance Therapy Association definisce la Danzaterapia come “l’utilizzazione terapeutica del movimento in quanto processo per aiutare l’ individuo a ritrovare la propria unità psicocorporea”. Il corpo inteso quindi come canale e mezzo di espressione e cura attraverso il quale poter ritrovare un equilibrio psicofisico laddove le parole non sono abbastanza..

In uno studio recente condotto nel 2017 da Jacelyn Biondo, vengono analizzati i risultati ottenuti dal programma di  formazione sulla prevenzione e contrasto della violenza per favorire ambienti più sicuri all’interno delle strutture ospedaliere psichiatriche per pazienti con condotte aggressive e violente . Alcuni elementi della Danza Movimento Terapia sono stati integrati nel programma di formazione rivolto ad  infermieri psichiatrici presso la Drexel University (Philadelphia). Il programma di formazione è stato sviluppato per aumentare le capacità di osservazione, i livelli di empatia e i livelli di selettività degli infermieri psichiatrici e di altri professionisti della salute mentale al fine di prevenire e contrastare la violenza. I risultati ottenuti hanno evidenziato un aumento di queste tre abilità nel personale specialistico grazie all’utilizzo della DMT, incrementando le competenze nel versante non verbale e offrendo quindi un ulteriore strumento efficace per poter intervenire su questa popolazione specifica di persone.

L’ Associazione Italiana di Psicologia e Criminologia (AIPC) applica dal 2007 il proprio protocollo sperimentale e integrato alle persone che direttamente o indirettamente hanno agito o subito condotte violente. Il primo step del protocollo prevede una raccolta anamnestica specifica, comprensiva anche di una valutazione psicodiagnostica e psicofisiologica al fine di misurare l’indice di disagio e di rischio di passaggio all’atto individuale e relazionale a seguito di una disregolazione emotiva; questo consente  di rendere più efficace ed efficiente il trattamento individuale e di gruppo specifico per la persona, finalizzato essenzialmente alla gestione e regolazione dei vissuti emozionali, in particolare alla gestione e al contenimento della rabbia al fine di non degenerare in violenza.

Il protocollo AIPC prevede anche tecniche a mediazione corporea in particolare di movimento-terapia per lavorare sulla rabbia all’interno del setting di gruppo, in questo modo l’espressione e la gestione della rabbia vengono elaborate grazie all’utilizzo di questo setting specifico , in cui la persona avrà la possibilità di consapevolizzare i propri vissuti emozionali accrescendo la capacità di gestione e contenimento degli stessi.

La rabbia è una delle emozioni primarie e fondamentali che fanno parte del mondo emotivo di ciascun individuo; uno stato di rabbia costante o le varie degenerazioni a cui questa emozione può condurre sono modalità disfunzionali che portano a sperimentare stati di profondo malessere o ad agire condotte che fin troppo spesso degenerano in violenza.

I professionisti AIPC specializzati in percorsi individuali e di gruppo per la gestione della rabbia offrono percorsi all’avanguardia rivolti in particolare alle persone che sentono di non riuscire più a contenere la propria rabbia o che sentono di poter esplodere da un momento all’altro.

Centro profilassi relazioni disfunzionali e violente

Il Centro specialistico  è dedicato a singoli individui, coppie e nuclei familiari con disagi nelle relazioni interpersonali. Gli esperti dell’A.I.P.C. dal 2001 forniscono training brevi ed efficaci per affrontare ogni tipo di complicazione relazionale, dalla fase iniziale a quella della separazione, anche con episodi di violenza e stalking. Il Centro è aperto a tutte le persone, senza distinzione di sesso e del ruolo che rivestono nelle relazioni interpersonali. Per un’efficace profilassi delle relazioni disfunzionali e violente è essenziale misurare l’indice di disfunzionalità relazionale (©AIPC 2017). L’indice risulta essere uno strumento particolarmente efficace per il benessere relazionale attuale e delle future generazioni. Il protocollo scientifico A.I.P.C. è un protocollo integrato e circolare che calcola l’indice con peculiari misurazioni e attraverso colloqui (anche a distanza). Il protocollo scientifico A.I.P.C. è stato validato e risulta essere efficace nel 70% dei casi. La segreteria, che fisserà il giorno e l’ora dell’appuntamento, è attiva dal lunedì al venerdì con orario 10:00/19:00 e risponde al numero 0644246573 o via mail info@socialmente.net.

In programmazione: 

Seminario ANATOMIA della VIOLENZA, Roma 23 novembre 2018 dalle ore 15:00 alle ore 18:00

Sala Rosi del Dipartimento Politiche Sociali Sussidiarietà e Salute del Comune di Roma sita in Viale Manzoni 16

 

INGRESSO GRATUITO – Sarà rilasciato l’attestato di partecipazione

Prenotazione obbligatoria con modulo scaricabile dai siti: socialmente.net o giustiziariparativa.it

SEGRETERIA 0644246573 (dal lunedì al venerdì ore 09:00_19:00) oppure info@socialmente.net o info@giustiziariparativa.it

Dott.ssa Pamela Cirilli, (cirillipamela@gmail.com)

Psicologa clinica, esperta in tecniche psicocorporee,danza movimeto terapeuta.

Bibliografia

Lowen, A. (1994). Arrendersi al corpo, Astrolabio, Roma.

Biondo, J. (2017). De-escalation with Dance/Movemet Therapy: A Program Evaluation, American Journal of Dance Therapy.

E’ possibile visionare la prima parte quì https://www.socialmente.net/lapproccio-psico-corporeo-applicato-alle-condotte-violente-prima-parte/

Riproduzione riservata. A.I.P.C. Editore ©2018

By |2018-11-01T09:47:00+00:0031 ottobre 2018|In evidenza, In scadenza, Pubblicazioni|0 Comments