La psicologia di confine e lo stalking

violenza Cropped (1)Lo stalking è una manifestazione violenta, essenzialmente psicologica e trasversale, che può interessare tutte le relazioni interpersonali. Si manifesta in un insieme di molestie psicologiche che si esplicano con comportamenti persecutori, atteggiamenti minacciosi e di controllo nei confronti di una o più persone. Tali atteggiamenti generano nella vittima paura, ansia e preoccupazione, ne violano la privacy e possono rappresentare un pericolo per l’incolumità personale.

Le dinamiche dello Stalking sono assolutamente peculiari, non possono essere accomunate ad altre manifestazioni violente. La condizione per il germoglio di questo “fiore del male” è semplicemente un terreno di disagio psicologico pregresso, che si cronicizza ed esplode nel momento di una separazione, che viene vissuta dallo stalker come un insuperabile abbandono. Sono però innumerevoli le variabili di tipo bio-socio-psicologico che fanno sì che alcuni individui sviluppino una particolare sensibilità nelle attività dei circuiti sottocorticali coinvolti nel distacco. Questi individui organizzano ed esprimono, nelle relazioni interpersonali connotate da un rilevante coinvolgimento ed investimento affettivo, un genere di attaccamento insicuro, spesso evitante o ambivalente; strutturano poi,  nelle primissime relazioni e nei distacchi – reali o immaginari – una sorta di “memoria” neurale che potrebbe essere associata ad un incremento di attività nei circuiti dopaminerigici sottocorticali coinvolti nella ricompensa, assieme ad un decremento di attività sertotoninergica. Circuiti che, nel momento in cui il soggetto sente di perdere, o realmente perde la persona che rappresenta il valore affettivo, si attivano in maniera immediata, associando la perdita della specifica persona come perdita di una parte della propria organizzazione mentale e vitale. Sono i fattori dei fenomeni bio-psicologici associati al rifiuto, come la “reazione di protesta”, la “frustrazione-attrazione”, la “rabbia da abbandono” e il “controllo del partner”, che si manifestano con le caratteristiche tipiche dell’organizzazione di personalità borderline del presunto stalker.

AIPC 2007 – Riproduzione riservata

 

By |2017-01-05T16:33:15+00:007 Marzo 2015|In evidenza, Stalking|0 Comments