Il Mostro tra senso di colpa ed onnipotenza

Il Mostro tra senso di colpa ed onnipotenza

La colpa è un sentimento di stress emotivo che ci segnala quando le nostre azioni o omissioni hanno causato o potrebbero causare un danno (fisico, emotivo o di altra natura) ad un’altra persona o situazione. Il senso di colpa si verifica principalmente in contesti interpersonali.

Il paradosso dei sensi di colpa sta nel loro “tornaconto”: pur soffrendo per il senso di colpa, ovvero per il danno potenziale inferto agli altri, è rassicurante credere di poter influenzare la felicità e il dolore altrui e quindi di poterli controllare. Sembrerebbe che alla base di questo stato d’animo vi sia un desiderio inconsapevole di onnipotenza.

Colpevolizzarsi significa interpretare il ruolo del protagonista. Guardando alle sofferenze del proprio passato, credere che ciascun attore abbia avuto un ruolo marginale nel susseguirsi degli eventi della vita può essere liberatorio poiché minimizza il carico di responsabilità; tuttavia, allo stesso tempo, l’impossibilità di individuare un unico “colpevole” e di controllare le azioni altrui può creare una forte angoscia. Il senso di colpa, con l’illusione di poter tenere sotto controllo persone e situazioni (onnipotenza), assolve la funzione di rassicurare dall’ansia e dall’angoscia.

La dinamica appena descritta è frequente quando si subisce un trauma da parte di una persona significativa. Può succedere che, per alleviare la sofferenza, il ricordo dell’evento traumatico venga rimosso, generando, in questo modo, un potente “mostro” onnipotente. Ogniqualvolta riaffiori il ricordo doloroso, il mostro onnipotente si manifesta, agisce il trauma e domina sulla vita o sulla morte di sé e degli altri. Una volta arrivato all’agito, il mostro si placa ma il senso di colpa che ne deriva lo rianima progressivamente.

Senso di colpa ed onnipotenza sono pertanto due facce della stessa medaglia che alimentano il mostro fino all’agito volto a sperimentare il controllo sull’altro o sulle situazioni.

Le sostanze psicoattive, frequentemente assunte da coloro che agiscono il mostro, possono sortire due effetti: anestetizzare le emozioni forti, metterle a sopire, internalizzarle e agire l’onnipotenza, esternalizzando il mostro.

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By | 2018-05-31T18:12:10+00:00 31 maggio 2018|In evidenza, In scadenza, Pubblicazioni|0 Comments