Bisogno di evadere dalla realtà ed esercizio del potere

Bisogno di evadere dalla realtà ed esercizio del potere

Possiamo definirli film, fervida immaginazione, favole, il significato resta fondato nel bisogno di fuggire dalla realtà. Una realtà grande e pesante come un macigno che, maldestramente, si tenta di nascondere agli altri e, prima di tutto, a se stessi, come se fosse un granello di polvere.

Chi vive questo bisogno sopravvive in realtà, all’interno di una sceneggiatura in cui essere finalmente protagonista, amato, potente, nientemeno onni-potente. Un mondo apparente da poter “amministrare”, esercitando potere non solo sulla propria vita ma anche su quella altrui.

Gli “altri”, in origine, nei primi anni di vita, sono stati percepiti e vissuti come amministratori della propria esistenza, amministratori dalla delega illimitata che non necessita di condivisione e consenso su alcuna decisione. Figure di “cura” e di riferimento da cui dipendeva stra-ordinariamente la vita, presente e futura, degli “amministrati” e, dall’alto della loro posizione, atte a scegliere per il loro bene e al loro posto. Ma le scelte imposte, in realtà, finiscono, inevitabilmente, per migliorare solo le vite degli amministratori stessi, distruggendo quelle degli amministrati.

Senza la consapevolezza e l’elaborazione di tali vissuti di dipendenza e impotenza, queste persone, nel tentativo di divenire amministratori e smettere di soprav-vivvere, possono costruire attività, relazioni, famiglie, in funzione dell’esercizio del proprio potere, ricalcando l’esempio di “amore” che hanno ricevuto e vissuto. Spesso è osservabile un circolo vizioso in cui si susseguono amministratori che, a loro volta, sono stati in passato amministrati o che, lo sono ancora parallelamente, celando e negando a se stessi la propria impotenza. L’essere umano è un animale sociale, pertanto, le relazioni e l’appartenenza risultano determinanti per la propria sopravvivenza, identità e qualità della vita.

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By |2018-05-23T18:49:03+00:0023 maggio 2018|In evidenza, In scadenza, Pubblicazioni|0 Comments